Ci vuole un fisico spaziale!

Ed ecco un nuovo capito sulla storia del tappeto elastico.

Nel 1979, negli USA, Albert E. Carter pubblicò un libro sui benefici del salto su trampolino elastico.

Il libro, dal titolo “The new miracles of rebound exercise”, ha venduto 1,3 milioni di copie e spiega come rimbalzare sia una delle migliori forme di allenamento che l’uomo abbia mai concepito.

Nel 1980, quattro esperti della NASA confermarono la sua teoria.

Secondo lo studio da essi condotto, grazie ai salti su tappeto elastico, tutte le cellule del nostro corpo sono sottoposte a tre distinte forze: la gravità, l’accelerazione e la decelerazione del salto.

Il corpo percepisce, dunque, i rimbalzi come un aumento della forza di gravità, si trova a far fronte a cambiamenti di velocità repentini e sconosciuti, e reagisce mettendo in atto alcuni meccanismi spontanei per ristabilire il suo benessere naturale.

Ecco perché il trampolino elastico è stato a lungo utilizzato per l’allenamento degli astronauti e dei piloti dell’aviazione.

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Più nel dettaglio, gli studi della NASA hanno permesso di stimare che, in termini di esercizio fisico, il salto su tappeto elastico è più efficace di ben il 68%, rispetto alla corsa tradizionale.

Ma astronauti a parte, a noi comuni mortali, il tappeto elastico aiuta a perdere peso, tonificare i muscoli, migliorare la circolazione sanguigna ed eliminare le tossine.

Da un punto di vista medico, si tratta di un’attività completa che attiva il rinnovamento cellulare, contribuisce a raggiungere un benessere generale e una certa tranquillità, aspetto sul quale gli astronauti lavorano per minimizzare la consumazione di energia nello spazio.

Che altro aggiungere?

Ritornate con i piedi a terra e venite a scoprire voi stessi i benefici del tappeto elastico, magari con uno dei nostri trampolini elastici Minimax e, perché no, allenatevi per saltare verso l’infinito e oltre!!!!!!!!

 

2 pensieri su “Ci vuole un fisico spaziale!”

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